La biostimolazione, detta anche biorivitalizzazione, è uno dei trattamenti più richiesti in medicina estetica per migliorare la qualità della pelle, contrastare i primi segni dell’invecchiamento e restituire luminosità e idratazione ai tessuti.
Approfondiamola con il contributo della Dott.ssa Carolina Bussoletti, Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia presso i Centri SYNLAB in Toscana.
Cos’è la biostimolazione?
La biostimolazione è un trattamento medico‑estetico che prevede micro‑iniezioni superficiali nel derma di sostanze biocompatibili, tra cui:
- acido ialuronico non reticolato
- vitamine
- amminoacidi
- minerali
- agenti antiossidanti
Il trattamento viene eseguito principalmente sul viso, ma può essere applicato anche su collo, décolleté e mani, aree particolarmente soggette all’invecchiamento cutaneo.
A cosa serve la biostimolazione?
Il suo obiettivo è duplice:
- garantire idratazione immediata ai tessuti
- stimolare i fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene ed elastina, migliorando compattezza ed elasticità della pelle
Il risultato è una pelle più fresca, rimpolpata, luminosa e con una texture più uniforme.
Come si effettua il trattamento?
La biostimolazione è una procedura ambulatoriale semplice, ma deve essere sempre eseguita da un medico esperto in medicina estetica.
Si eseguono più sedute a distanza di circa 2–3 settimane: il numero di sedute e il protocollo vengono personalizzati dal medico in base allo stato iniziale della pelle, all'età e agli obiettivi estetici del paziente. Il trattamento dura pochi minuti e può essere applicata una crema anestetica per ridurre il fastidio delle iniezioni.
Quando è indicata la biostimolazione?
La biostimolazione non è indicata solo per le pelli mature, ma anche in ottica preventiva nelle pelli più giovani.
È particolarmente utile in caso di:
- perdita di tono ed elasticità cutanea
- pelle disidratata o spenta
- foto‑invecchiamento da sole o lampade abbronzanti
- rughe sottili diffuse
- esiti cicatriziali superficiali da acne o imperfezioni cutanee
Biostimolazione e filler: quali sono le differenze?
Spesso biostimolazione e filler vengono confusi, ma hanno obiettivi diversi.
Filler
- ha uno scopo riempitivo
- serve a distendere rughe o ripristinare volumi persi
- utilizzato per zigomi, labbra, solchi profondi
- utilizza acido ialuronico reticolato (crosslinkato), più duraturo nei tessuti
Biostimolazione
- migliora la qualità globale della pelle
- idrata, illumina e stimola i processi rigenerativi
- non crea volume
- utilizza acido ialuronico libero, non reticolato, rapidamente biodegradabile
In altre parole: il filler ha uno scopo riempitivo, mentre la biostimolazione rivitalizza e migliora la qualità della pelle.
Biostimolazione: a chi rivolgersi?
Per ottenere risultati sicuri e naturali è fondamentale affidarsi a un medico specialista in dermatologia e medicina estetica, che sappia valutare la pelle e creare un piano di trattamento personalizzato. Nei Centri Medici SYNLAB è possibile svolgere sedute di biostimolazione: clicca qui e scopri le sedi dove è disponibile il servizio.