Esistono diverse forme di allergie, come quelle alimentari, respiratorie, o le allergie ai farmaci. Riconoscerle in modo corretto è fondamentale per sapere quali comportamenti adottare, quali terapie iniziare e quando rivolgersi a uno specialista.
Con il supporto dei Medici Allergologi SYNLAB, ecco una panoramica sulle allergie più comuni e sui segnali da non sottovalutare.
Allergie alimentari: sintomi e differenze dalle intolleranze
Le allergie alimentari sono reazioni avverse potenzialmente gravi che possono manifestarsi con sintomi:
- Cutanei: orticaria diffusa, angioedema
- Respiratori: broncospasmo, difficoltà respiratorie
- Gastrointestinali: crampi addominali, nausea, diarrea improvvisa
Nei casi più severi può insorgere anafilassi, una reazione rapida che può comparire da pochi minuti fino a 4–5 ore dall’ingestione dell’alimento, ma più spesso entro la prima ora.
Queste reazioni sono scatenate dal sistema immunitario che, attraverso la produzione di anticorpi IgE, riconosce come “pericolose” alcune componenti degli alimenti. Questo meccanismo determina il rilascio di mediatori chimici, come l’istamina, responsabili dei sintomi.
Allergie alimentari ≠ Intolleranze alimentari
È importante distinguere le allergie dalle intolleranze, che non coinvolgono gli anticorpi IgE, ma dipendono generalmente dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare alcune sostanze o da altri tipi di reazioni immunitarie.
Le due intolleranze più note e scientificamente validate sono:
- Intolleranza al lattosio: causata dalla carenza di lattasi, enzima che scinde il lattosio in zuccheri semplici.
- Celiachia: reazione immunitaria al glutine (in particolare alla gliadina), diversa da un’allergia vera e propria.
Allergie respiratorie: cos’è la rinite allergica
La rinite allergica è una delle forme più diffuse di allergia respiratoria e interessa circa il 20% della popolazione italiana. È spesso sottovalutata, ma può incidere sulla qualità della vita, causando:
- rinorrea (naso che cola)
- starnuti ripetuti
- prurito nasale
- congestione e ostruzione nasale
La rinite allergica è dovuta a una risposta immunitaria mediata da IgE in seguito all’esposizione a un allergene, come pollini, acari, muffe o peli di animali.
Pollini: i principali allergeni stagionali
Nel periodo primaverile aumentano le concentrazioni nell’aria di:
- Betullacee, cipresso (febbraio–marzo)
- Graminacee (aprile–settembre)
- Urticacee (marzo–ottobre)
Anche gli allergeni dell’ambiente domestico, come acari, muffe, cane e gatto, possono scatenare rinite allergica durante tutto l’anno.
Come si cura la rinite allergica?
Le principali strategie terapeutiche sono:
1. Evitare o ridurre l’esposizione agli allergeni
Non sempre semplice, soprattutto per i pollini, ma utile quando possibile.
2. Terapia farmacologica
- Antistaminici: efficaci sui sintomi come prurito, starnuti e rinorrea
- Cortisonici nasali: utili soprattutto per la congestione nasale
3. Immunoterapia specifica (i “vaccini per le allergie”)
È l’unico trattamento in grado di "curare" l’allergia. Consiste nella somministrazione dell’allergene responsabile, tramite iniezioni, gocce o compresse, per "rieducare" il sistema immunitario e indurre la tolleranza.
Cosa fare in caso di sospetta allergia?
In presenza di sintomi ricorrenti o dopo una reazione sospetta, la scelta migliore è prenotare una visita allergologica. SYNLAB mette a disposizione strutture in tutta Italia con allergologi esperti, pronti a seguire ogni paziente in un percorso completo di diagnosi e cura.
Inoltre, in tutti i Punti Prelievo SYNLAB è possibile svolgere il check-up allergologico ALEX2. Uno dei test più completi attualmente disponibili che, attraverso un semplice prelievo di sangue, analizza oltre 290 allergeni offrendo una visione dettagliata delle possibili sensibilizzazioni. ALEX2 è in grado di identificare anche la specifica proteina responsabile della reazione, un’informazione preziosa per comprendere eventuali reazioni crociate e per orientare terapie e strategie personalizzate con la guida di uno specialista.